Visita alla fiera di Milano #HomiNewMacef
di Redazione
23/01/2014
Se sentite parlare di moda, design, business e via di seguito, certamente la maggior parte di voi penseranno subito a Milano. Milano è una città meravigliosa che io ho imparato ad apprezzare negli anni, nonostante i tanti stereotipi che si porta dietro: troppa nebbia, troppo smog, troppo caotica, troppo impegnata, troppo di fretta...
Sono cose che di certo saltano all'occhio a chi, come me, venendo dal sud è abituato al cielo azzurro e cristallino, alla cordialità di paese, alle giornate disegnate a misura d'uomo. Ma è indubbio che questa città offra preziosissime risorse al suo territorio.
La Fiera di Milano per me è stata una nuova, bellissima scoperta. Ci sono stata giusto ieri e non vedo l'ora di mostrarvi qualche foto!
[quote]Prima di partire con la carrellata di foto, che sono davvero tante, vi faccio presente che in basso a questo articolo trovate dei numerini in senso crescente. Cliccateli per vedere le altre pagine! Ho dovuto suddividere questo articolo in più parti per rendere la lettura più fruibile ed il caricamento della pagina più veloce, perdonatemi! Ecco la foto che vi mostra dove cliccare:
[/quote]
Se mi avete seguita sulla pagina di Facebook in questi giorni (mi seguite vero? ;) ) già sapevate che per me questo sarebbe stato un passo importante. E non parlo solo della Fiera in sé che, ovviamente, è un'esperienza da fare e che consiglio a tutte, piuttosto del fatto che riuscire ad arrivarci da sola, in auto, è stata una vera e propria impresa! Ho la patente da due anni, e già questo contribuisce alla mia insicurezza, ma è anche vero che non ho mai più fatto niente da sola ed in autonomia da quando io e mio marito ci siamo sposati ed ho avuto la prima piccola. Forse un po' per comodità, un po' per insicurezza, mi sono sempre fatta accompagnare ovunque andassi a meno che il percorso non fosse davvero breve. E sì, aggiungeteci anche il fatto che qualche settimana fa ho avuto un piccolo incidente (per colpa mia!) dovuto a disattenzione e scarsa visibilità.
Insomma, è stato solo un viaggio di una mezz'ora in auto, ma per me è stato un salto colossale! Non so, forse anche ad alcune di voi capita di avere una forte ansia prima di un viaggio, che aumenta se non si hanno accompagnatori? Io vado nel panico più totale, anche se cerco di non darlo a vedere.
Quando Jolanda mi ha invitata all'Homi (ex Macef) ho colto subito l'opportunità che mi si era presentata ed ho deciso che era arrivato il momento di approfittarne per affrontare questa fobia. E ce l'ho fatta! La cosa più bella è che una volta in auto la tensione è sparita quasi del tutto, nonostante non conoscessi la strada e non sapessi cosa avrei dovuto aspettarmi. L'importante è farsi avanti e mantenere il controllo, via il dente via il dolore!
Lo so, probabilmente molte di voi pensano che sia una paura sciocca e che non ci sia nulla di più facile che viaggiare in auto. Sicuramente è così ed anche io me ne rendo conto, ma spiegarlo al mio cervello, è tutta un'altra cosa :)
Ad ogni modo, sono arrivata alla Fiera? Sì! Ho fatto delle belle foto? Certo che sì! Vogliamo smetterla di parlare di me e parliamo della fiera? Certo, vi chiedo scusa per aver blaterato fin troppo dei miei problemi, passiamo quindi al vero argomento di questo articolo!
Che cos'è Homi New Macef?
L'Homi nasce dalla fusione di due parole "Home" e "Milano" ed è andata a sostituirsi al vecchio Macef. Si tratta di una fiera sullo stile ed il design degli interni, se volete visitare il sito ufficiale, lo trovate a questo indirizzo homimilano.com Lo spazio espositivo è diviso in 4 zone (Nord, Sud, Est, Ovest) e 10 settori, ciascuno dei quali racconta la sua storia ed offre la propria interpretazione ad uno specifico tema:- Living Habits
- Home Wellness
- Fragrances & Personal Care
- Fashion & Jewels
- Gift & Events
- Garden & Outdoor
- Kid Style
- Home Textiles
- Hobby & Work
- Concept Lab
Io, assieme ad altre mamme blogger come me, siamo state invitate a visitare l'Homi proprio nella veste che ci calzava di più, quella di mamme e blogger appunto. Abbiamo avuto l'autorizzazione ad utilizzare le nostre fotocamere (lo sapevate che è vietato scattare delle foto all'interno della Fiera?) e siamo state fornite di cartellini distintivi da appendere attorno al collo. Accipicchia, mi sono sentita pure importante per un momento!
Il percorso dedicato a noi ovviamente era quello Kids, ovvero il padiglione dedicato all'arredamento e all'oggettistica interamente dedicati ai bambini.
Appena sono entrata ho pensato "Meno male che mia figlia non è qui!" ma poi, passando da un padiglione ad un altro, il pensiero si trasformava in "Peccato che mia figlia non è qui...". La grande ovviamente, la piccola avrebbe raso al suolo l'intera struttura quasi fosse Taz-Mania!
Il primo padiglione che abbiamo visitato è stato quello della Hape. (Clicca nei numerini qui sotto per continuare la lettura)
Hape Toys (sito internet hapetoys.com) è un'azienda che produce giocattoli per bambini interamente realizzati in legno.
Oltre al legno, vengono impiegati altri materiale ecosostenibili e vernici atossiche. In più i giocattoli sono stati pensati e studiati per sviluppare alcune specifiche abilità nei bambini: l'equilibrio, l'abilità, l'udito, l'intuito...
Quella che vedete qui sopra è una "casa delle bambole" pensata per i maschietti, un'astronave componibile e scomponibile dove i bambini possono ambientare le loro avventure nello spazio.
Di seguito, invece, c'è un gioco di biglie, un percorso dove le biglie vanno a colpire i tasti di uno xilofono e creano della musica. Meraviglioso!
In esposizione c'erano molti altri giochini deliziosi sia per bimbi piccoli che per quelli un po' più grandi.
Il secondo padiglione è stato quello di Melissa & Doug, un'azienda americana che produce gadjet e giochi per bambini un po' particolari.
Ad accoglierci c'è stato un simpatico ragazzo napoletano che, come dice lui, "Tiene qualche problema con l'italiano". Beh non ho potuto farci niente, devo confessare che ho capito davvero poco di ciò che ci ha spiegato perché la mia mente continuava a notare le sue inflessioni dialettali. Problema tutto mio sicuramente! Comunque, aspetto folkloristico a parte, il ragazzo bisogna dirlo, è davvero un bravo venditore ;)
Questo è il gioco che ci ha presentato e che mi è rimasto più impresso, un gioco di serrature. Ci ha raccontato delle disavventure di una madre che ha regalato questo giochino alla sua bimba e che poi, una volta entrate in un bagno pubblico, ha dovuto inseguire la figlia con le braghe calate perché avendo visto la serratura uguale a quella del suo giochino, si è fiondata a spalancare la porta... Non so, forse non è il racconto giusto da fare a dei possibili clienti, voi che ne pensate? :D
Questo è uno strumento interessante! Funziona un po' come i gratta e vinci, i bambini con una penna di legno grattano via la superficie nera per far emergere il colore glitterato che sta sotto, così da creare disegni di grande effetto. Molto originale!
Veniamo ora a Joy Toy, azienda tedesca che produce prevalentemente peluches e gadget ispirati ai principali toons amati dai bambini.
Dentro abbiamo trovato tantissimi personaggi meravigliosi, dai personaggi di Star Wars a Dottoressa Peluche, Madagascar, i Looney Tunes e tantissimi altri.
Producono anche la mascotte dei mondiali di calcio!
E questa lumachina che era la mia preferita ma che, ahimé, mi è uscita sfuocata... non è simpaticissima?
Torniamo ora al legno con le splendide creazioni del Pianeta delle Idee che ci ha proposto tantissimi giocattoli artigianali realizzati nel rispetto dell'ambiente e della sicurezza dei bambini.
Conosco una persona che sarebbe impazzita a vedere questo stand. Sembrano o no dei lavori creati con la big shot? Ma anziché il feltro, qui hanno usato il legno...
Questo gufetto dovevo assolutamente fotografarlo per dedicarlo a Barbara di Speedy Creativa ;)
[caption id="attachment_3476" align="alignnone" width="700"]
Come hai fatto a trovarmi???[/caption]
Sono tutti prodotti creati artigianalmente, meravigliosa abilità quella del lavoro del legno che negli anni si sta un po' perdendo. Auguro a questa piccola azienda di riuscire a trovare il suo posto nel mercato, perché non ho trovato un singolo oggetto che non trovassi assolutamente fantastico. Davvero bravi!
Poi il negozio che mi è piaciuto di più, quello più romantico e forse davvero dedicato un po' di più a noi mamme che ai bambini. Stile un po' retrò dal carattere fortemente francese, tonalità pastello molto gradevoli. Splendido!
Sotto, un kit "fatato" per realizzare le ombre cinesi: Ombres du soir.
Moulin Roty è un'azienda francese che realizza dei giochi davvero splendidi, adatti ai genitori un po' nostalgici ma anche a quelli che hanno l'abitudine di comprare quasi esclusivamente i giochi elettronici ai propri bambini.
E poi gli abitini ed i sacchi per fare la nanna in sicurezza. Tutto nel perfetto stile romantico e retrò del negozio. Me ne sono innamorata!
Infine l'idea che forse più di tutte coniuga un'idea molto originale al significato emozionale che quell'oggetto riesce ad esprimere.
L'associazione si chiama Viva Wood è composta da detenuti e non del Carcere di Bollate che, con questa attività, stanno cercando di ricollocarsi nel mondo del lavoro e di trovare un modo per rivalersi socialmente.
L'azienda è al suo esordio ma ha già alle spalle tantissima esperienza sia manuale che umana. L'appendiabiti che vedete in foto, è stato studiato per adattarsi a tutti gli stadi di crescita del bambino.
Quello che vedete qui sotto è un prototipo ancora non definito, ma già dà l'idea di una bella casetta in legno con la quale i bimbi si si divertirebbero senza dubbio.
La visita è terminata ma, nel rientro a casa, mi sono soffermata a scattare qualche altra foto. Spero non siate già stufe! ;)
Uno stand che sapeva tanto di "Saloon" americano in stile Far West.
Uno scorcio di un angolino romantico, adorabile!
Per le amanti dello stile Shabby Chic...
E questa cos'è? Una ciclette del futuro?
Un sistema di illuminazione funzionale e molto originale. Sapevate che ha ispirato la "O" hi "Homi"?
Le mamme blogger in azione, mentre fotografano le lampade <3
Il giro è terminato, spero di essere riuscita a trasmettervi un po' di quella meravigliosa atmosfera che si respirava all'Homi tramite queste foto.
Mi raccomando, lasciate un commento se avete qualche domanda o osservazione da fare, il vostro parere è sempre preziosissimo per me <3
Articolo Precedente
Come foderare un divano con penisola parte 1: la seduta
Articolo Successivo
Come scegliere l'uncinetto più adatto
Mi chiamo Erika e sono una mamma innamorata del suo bimbo, una moglie innamorata di suo marito, una biologa innamorata del suo lavoro... Adoro aiutare le persone: se un po' del mio tempo speso per gli altri serve per dare una mano anche ad una sola persona, penso ne sia valsa la pena.